Le Specie

Le pullulazioni di cavallette nell’area Berica e nelle aree agricole e collinari limitrofe, evidenti particolarmente negli ultimi anni, vedono protagoniste due specie di ortotteri in particolare: Barbitistes vicetinus e Calliptamus italicus, due specie con biologia e sviluppi stagionali molto diversi e che dunque richiedono strategie di controllo differenziate.

Barbitistes vicetinus

Adulti di Barbitistes vicetinus

Adulti di Barbitistes vicetinus

Barbitistes vicetinus (Fam. Tettigoniidae) è una specie autoctona, e solitamente rara (è stata descritta solo nel 1993), tipica delle zone collinari del Veneto.

Questa specie di ortottero presenta un’unica generazione all’anno (durante i mesi estivi) e sverna come uovo nel terreno. Verso la fine di giugno le femmine depongono le uova sotto i primi centimetri di terreno; le schiuse iniziano solitamente alla fine di marzo, gli insetti neonati si portano sulle fronde di alberi e arbusti, all’altezza dei germogli e delle foglie tenere, ed iniziano ad alimentarsi. Gli adulti compaiono dalla metà di maggio e sono visibili sulla vegetazione fino alla fine di luglio, in qualche raro caso anche ad agosto.

Giovani di Barbitistes vicetinus

Giovani di Barbitistes vicetinus

Individui adulti e giovani possono presentarsi in forma melanica (di colore nero) o più tipicamente di color verde.

Giovani di Barbitistes vicetinus nella forma melanica (scura) ed in quella tipica verde

Giovani di Barbitistes vicetinus nella forma melanica (scura) ed in quella tipica verde

Calliptamus italicus

Calliptamus italicus con il tipico colore rosa delle ali

Calliptamus italicus con il tipico colore rosa delle ali

Calliptamus italicus (Fam. Acrididae), detta anche “locusta dalle ali rosa” per la colorazione visibile durante il volo, è una specie molto comune in Veneto e presente in gran parte dell’area europea continentale.

Questa cavalletta può vivere in ambienti molto vari ed è nota in tutta Italia per causare problemi in conseguenza alle abbondanti pullulazioni, in particolare risulta in espansione in Piemonte, Emilia-Romagna e, da qualche anno, anche in Veneto.

Anche questa specie compie un’unica generazione all’anno, le uova schiudono da fine maggio a fine luglio ed i neonati diventano adulti in circa 40 giorni; gli adulti rimangono visibili fino ad ottobre.

Calliptamus italicus adulto

Calliptamus italicus adulto

Dai primi giorni di agosto le femmine iniziano a deporre le uova sotto i primi centimetri di terreno in particolari aree circoscritte denominate “grillare”, normalmente in terreni incolti o scarsamente lavorati con particolare preferenza per l’esposizione sud (terreni soleggiati).

Gli adulti presentano una colorazione brunastra, oltre al colore rosa delle ali visibile durante la fase di volo.

Neonato di Calliptamus italicus

Neonato di Calliptamus italicus

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